|
Milano, 30 Luglio 2009 Il Consiglio regionale ha adottato il Piano Territoriale Regionale (PTR), documento fondamentale delle politiche per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio. E' questo il primo passo dell'iter legislativo che porterà, dopo la fase delle osservazioni, alla definitiva approvazione dello strumento di programmazione dello sviluppo del territorio. Individuando i punti di maggiore criticità e fragilità ambientale, il Ptr consente di pianificare la gestione e la trasformazione del territorio, salvaguardandone le specificità. In particolare vengono introdotti adeguamenti normativi a seguito delle modifiche alla legge regionale per il "Governo del territorio" (la numero 12 del 2005) e in vista dell'organizzazione di Expo 2015. "Il Piano - ha detto l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni - ha una visione strategica e dopo 34 anni di attesa, definisce lo sviluppo territoriale per i prossimi decenni. Individua obiettivi di competitività, di valorizzazione delle risorse naturali, storiche e culturali della regione, nel rispetto della sostenibilità ambientale". Il Ptr si inserisce, come previsto dalla legge 12, nel quadro di aggiornamento della pianificazione urbanistico-territoriale in Lombardia, offrendo riferimenti alle scelte locali secondo una prospettiva coordinata e armonica formulando indirizzi prioritari per le infrastrutture, la salvaguardia ambientale, il riassetto idrogeologico, la programmazione urbanistica di Comuni, Province e delle principali aree urbane. "E' il primo Piano unitario e coordinato - ha continuato l'assessore Boni - che viene definito in Lombardia dalla costituzione delle Regioni: un progetto innovativo ed aperto al contributo di tutti, che consente alla nostra Regione, prima in Italia, di recuperare un'inerzia durata decenni". Particolare attenzione sarà posta alla tutela dei paesaggi lombardi: il Ptr contiene l'aggiornamento del Piano paesistico regionale ed è in linea con quanto prevede il "Codice dei beni culturali" (decreto legislativo numero 42 del 2004). Declinando tre grandi obiettivi (rafforzare la competitività dei territori, riequilibrare il territorio regionale, proteggere e valorizzare le risorse della Regione), il Ptr si mette in relazione, senza prevalere gerarchicamente, con piani e programmi settoriali (agricoltura, turismo, industria e ambiente) che hanno effetti sensibili sul territorio. Un ulteriore aspetto riguarda il raccordo con i piani territoriali dei Parchi, i Piani territoriali di coordinamento provinciale (Ptcp) e i Piani di governo del territorio (Pgt). Il Ptr formula anche indicazioni per l'elaborazione dei Piani territoriali regionali d'Area intesi come progetti di sviluppo condivisi tra Regione, enti locali e territoriali: Malpensa, aeroporto di Montichiari (Brescia), Navigli Lombardi, Valtellina, grandi laghi lombardi, fiume Po e grandi infrastrutture. Il Ptr è accompagnato dalla Vas, la Valutazione ambientale strategica. Ciò garantisce la coerenza con la normativa comunitaria e regionale e la salvaguardia della sostenibilità ambientale. "Solo questa Giunta - ha concluso l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni - è riuscita ad attuare un provvedimento davvero fondamentale, da anni atteso dai cittadini lombardi. Entro la fine della legislatura il Ptr sarà approvato definitivamente".
|