VOTA BONI

santino_2010_Page_1.jpg
GRAZIE A TUTTI.
LOMBARDIA: APPROVATO IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE Stampa E-mail
marted́ 19 gennaio 2010

Boni: "uno strumento fondamentale per la programmazione territoriale"

 

"Dopo più di trent’anni, la Lombardia può contare su un Piano Territoriale Regionale che consente di guardare con maggiore responsabilità alla programmazione territoriale. Una guida importante, per lo sviluppo della nostra Regione e per l’attività urbanistica di tutti i soggetti istituzionali lombardi. Quello avvenuto in Consiglio regionale è a tutti gli effetti un passaggio storico, atteso e fortemente voluto, per il quale ringrazio sentitamente il Presidente, i colleghi consiglieri e la stessa Direzione regionale al Territorio e Urbanistica. All’interno di questo strumento un ruolo di tutto rilievo è affidato al piano paesaggistico lombardo: la Lombardia è la prima Regione italiana che riesce a realizzare quanto previsto dal codice Urbani, ponendo il paesaggio al centro delle politiche per il territorio lombardo, con l’obiettivo di salvaguardare il sistema delle acque sul territorio regionale. Particolare attenzione è stata infatti posta alle sponde dei sei laghi insubrici e prealpini, al Fiume Po, alla rete idrografica, al sistema della montagna e alla rete verde ed ecologica regionale. I Comuni e le Province avranno un quadro di riferimento per orientare il loro sviluppo in modo da limitare il consumo di nuovo territorio, conservare le aree libere e di interesse naturalistico ed ecologico, favorendo il riutilizzo di aree dismesse o degradate. Le nuove grandi infrastrutture che collegano la Lombardia al resto dell’Europa (da Malpensa alla BRE-BE-MI, alla Pedemontana) troveranno una collocazione armonica rispetto alle previsioni di sviluppo locale, alla tutela dell’ambiente e alle aspettative dei cittadini lombardi. Sono molto soddisfatto anche dal fatto che il Piano Territoriale Regionale e in particolare il piano paesaggistico, ha riscosso il consenso allargato delle istituzioni e del mondo associativo. Da oggi parte quindi un nuovo metodo di confronto finalizzato a tutelare, grazie al contributo di tutti, il patrimonio territoriale lombardo".

 

 

Queste, in sintesi, le linee guida principali contenute del Piano Territoriale Regionale (PTR) approvato:

 

- recuperare prioritariamente in tutte le città lombarde le vecchie aree industriali abbandonate o sottoutilizzate

- evitare il consumo di nuovo territorio e salvaguardare l’agricoltura

- tutelare e valorizzare il sistema delle aree verdi e di interesse naturalistico della Lombardia

- difendere i laghi lombardi dal rischio cementificazione e dal degrado delle sponde

- garantire la sicurezza dei fiumi e della aree dalle esondazioni e delle zone montane dai dissesti idrogeologici

- inserire le nuove grandi infrastrutture per la mobilità con attenzione all’ambiente e alle esigenze delle comunità locali

- rendere ogni intervento sul territorio attento e coerente con le caratteristiche del paesaggio

- i paesaggi lombardi sono al centro della responsabilità di pianificazione degli enti locali

- piste ciclabili dai grandi itinerari internazionali ai percorsi nelle città e nei paesi

- i grandi Navigli come patrimonio dell’identità lombarda da valorizzare e conoscere

- una nuova collaborazione tra regione e comuni per la pianificazione locale

- Expo al servizio del territorio lombardo come slancio per la qualità degli spazi urbani e dei beni storico-culturali-ambientali