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Boni: "via tutti coloro che non vogliono integrarsi" Milano – Via Padova: una serata di pura follia, dove centinaia di stranieri mettono a ferro e fuoco una delle zone più calde di Milano, dove gli italiani sono diventati la minoranza, dove per attraversare una strada o un marciapiede dobbiamo tenere gli occhi bassi, chiedendo umilmente permesso per attraversare i capannelli di stranieri che quotidianamente sostano davanti ai negozi di kebab e ai phone center, dove dopo una certa ora gli italiani sono una mosca bianca e chiudersi in casa, come ci fosse un coprifuoco tacito e mai scritto, è l’unica cosa saggia che si può fare. Ditemi voi se questa è Milano, se mai è possibile vivere da stranieri nella propria terra, dove chi giunge in questo Paese non ne accetta le regole e cerca di imporre una legge che non è la nostra. Ma la rivolta avvenuta in via Padova è solo uno dei tanti focolai pronti ad esplodere nella nostra Milano: come non pensare all’altro grave episodio verificatosi in Via Sarpi, dove la comunità cinese rivendicava il diritto di fare tutto ciò che voleva, anche a discapito delle norme vigenti in questo Paese. Perché il nodo della questione è che ci sono tante “via Padova” pronte ad esplodere, conseguenza di un multiculturalismo portato all’eccesso, frutto di una mancata integrazione, di un permissivismo senza limiti, perché a fronte degli allarmami lanciati mille volte una cultura buonista ha impedito di vedere il malessere che di annidava nelle nostre strade e che ora esplode in tutta la sua crudezza e violenza. Non si può costruire una città multietnica a tavolino, perché l’integrazione non può avvenire a senso unico. Pertanto l’unica risposta possibile è cacciare dal nostro Paese chi dimostra di non volere integrarsi e rispettare le leggi vigenti, chi se ne infischia della nostra storia e mira solo a schiacciare la nostra identità e la nostra cultura. Inutile aspettare che si verifichino altri episodi di questo tipo in qualche altro quartiere “etnico”. I provvedimenti rigidi vanni presi, perché i cittadini devono essere messi al sicuro e non lasciati abbandonati a se stessi, in preda a centinaia di cittadini stranieri, che insultano il Paese che li ospita mentre devastano Milano. Abbiamo assistito a scene degne della guerra che da anni infiamma il Medioriente e quello che ho potuto vedere di persona è il risultato di una violenza folle e irrazionale, con le donne straniere che dai balconi delle proprie case incitano la folla, impazzita, a portare via il corpo dell’egiziano ucciso prima che sopraggiungano le forze dell’ordine a fare il proprio dovere, solo per rispettare i canoni islamici della sepoltura. Cose dell’altro mondo. Una situazione indegna, che ricorda tanto le banlieu parigine.
Chi ancora oggi ci accusa di lanciare falsi allarmismi, consiglio loro di farsi un giro, dopo che cala il tramonta, in queste zone di frontiera, dove gli italiani sono ormai una minoranza. Milano non merita tutto questo. Chi non è disposto ad accettare le nostre regole può togliere subito il disturbo. Di certo non sarà mai rimpianto. |